Un convegno sul panico finanziario a proposito della Grande Recessione ha innestato una serrata discussione di Ben Bernanke contro Paul Krugman in quella che è stata definita la “battaglia delle barbe”. Altri economisti hanno partecipato alla discussione sul forum di discussione della nuova Associazione economica americana. Ben Bernanke ha prodotto un documento sugli effetti reali del credito interrotto con le prove della crisi finanziaria globale … Continua a leggere

Nuovi modelli di sviluppo industriale UE: l’alleanza commerciale tre Germania, Cina e ‘Ndrangheta.

In Germania ogni settimana dalla metropoli di Chongqing arrivano 25 treni e con gli affari si accentua l ‘ interesse della mafia orientale.

Non c’è solo la ‘ndrangheta a Duisburg, regna ormani indisturbato anche il dragone cinese, con la quale ha stretto solide alleanze.
Berlino: Sono passati quasi undici anni da quando a Duisburg, davanti al ristorante italiano-Da Bruno, una faida interna alla ‘ndrangheta portò all’esecuzione di sei persone. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti della città che si affaccia sul Reno e dove si trova il più grande porto fluviale d’Europa, e dove attraccano ogni anno 20.000 navi.
Duisburg, soprattutto dopo la visita del 2014 del presidente cinese Xi Jinping, è diventata celebre nel Celeste Impero. E anche un importante polo ferroviario grazie ai 25 convogli settimanali che lacollegano direttamente con Chongqing, la metropoli da 30 milioni di abitanti. I treni fanno una sola tappa, a Mosca, e viaggiano per 12 giorni. Sono più costosi delle navi da carico, che però impiegano quasi un mese e mezzo per collegare la Cina alla Germania. I vagoni trasportano una sessantina di container alla volta con merci di ogni genere: dai giocattoli all’elettronica, fino ai prodotti tessili. Duisburg ha mezzo milione di abitanti e un tasso di disoccupazione del 12%, il triplo della media nazionale, ma si trova al centro del bacino della Ruhr, e, soprattutto, almeno per gli strateghi cinesi della logistica, nel vero cuore dell’Europa, come rivela una cartina geografica all’aeroporto di Shanghai.
La città tedesca è diventata la Chinatown della Germania, anche se conta appena un migliaio di residenti ufficiali. Ai quali si sommano quelli illegali e gli oltre duemila studenti che frequentano l’università. Nell’intero paese i cinesi censiti ufficialmente sono circa 140.000. Il polo intermodale è diventato il volano per rivitalizzare un centro penalizzato dalla crisi industriale e dalla delocalizzazione.
Il traffico con la Cina prospera e le autorità contano su affari sempre più importanti legati al porto, le cui attività occupano oltre 40.000 persone. Le imprese cinesi sono raddoppiate negli ultimi due anni ed hanno raggiunto il centinaio di unità, una cifra ancora modesta, ma con tendenza a crescere.

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Il conflitto Merkel-Seehofer non è un equilibrio di poteri, ma di debolezze — Vocidallestero

Il governo tedesco è ormai dilaniato internamente dalla questione dell’immigrazione. Mentre la CSU (Seehofer) sente sul collo il fiato del partito anti-immigrazione AfD, la cancelliera Merkel non vuole spostarsi a destra, anche per non perdere l’alleato SPD. 986 altre parole via Il conflitto Merkel-Seehofer non è un equilibrio di poteri, ma di debolezze — Vocidallestero Continua a leggere Il conflitto Merkel-Seehofer non è un equilibrio di poteri, ma di debolezze — Vocidallestero

Cina: il vero volto di Xi Jinping vissuto attraverso il dramma della censura real time.

I media Europei lo hanno dipinto come un innocuo simpaticone, sempre cordiale ed innocuo, amico delle caste, delle lobby e di organizzazioni opache incaricate di diffondere con ogni mezzo ed ogni costo il verbo cinese nel mondo al fine di stabilire un Nuovo Ordine Mondiale Cinese. Membro della confraternita e finanziatore dell’ Ordine del Partito Democratico Mondiale con il quale condivide princìpi etici ed ideali … Continua a leggere Cina: il vero volto di Xi Jinping vissuto attraverso il dramma della censura real time.

“Supermassoni: Marcello Foa silurato da Attali e Napolitano”

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«Considero le alternative a Marcello Foa, a prescindere dai nomi, come una sconfitta della democrazia in Italia». E’ il preambolo con cui Gianfranco Carpeoro, massone e saggista, dispensa la sue rivelazioni – a dir poco esplosive – sul clamoroso siluramento del candidato salviniano alla presidenza della Rai, scandalosamente affossato da Forza Italia con la complicità del Pd. Dissapori nel centrodestra sul… Continua a leggere “Supermassoni: Marcello Foa silurato da Attali e Napolitano”

Trump contro Soros: conflitto aperto in Macedonia

Con la scusa del referendum sul nome Macedonia, il magnate Soros finanzia filo islamici e partiti di sinistra che vogliono le frontiere aperte. The Donald lo stoppa, apre un’inchiesta sull’ambasciata e fa dimettere il consigliere vicino a Obama e a Open society. In Macedonia è in atto da diversi anni un forte conflitto politico che vede contrapposti i due maggiori partiti, quello socialista (l’Unione socialdemocratico) … Continua a leggere Trump contro Soros: conflitto aperto in Macedonia

Noam Chomsky: le dieci regole utilizzate per il controllo sociale

Vi siete mai chiesti come gli establishment aristocratico-industriali cercano di preservare il loro potere utilizzando i media, la stampa, il broadcasting, e la politica? Il controllo sociale trae profonde radici storiche: fin dai tempi del medioevo i sovrani ed i Papi hanno utilizzato una determinata narrativa e compiuto determinate azioni volte a preservare il potere acquisito e le ricchezze accumulate. Oggi, in un contesto multipolare, … Continua a leggere Noam Chomsky: le dieci regole utilizzate per il controllo sociale