La ratio di Soros e la logica contro Israele

Soros contro Israele e il mondo democratico

Partiamo dall’idea di una società globale, un sogno fantascientifico in cui non esistono nazioni o popoli ma un unico mondo senza confini, senza radici, senza tradizioni, senza identità. A pensarci sarebbe la più triste delle realtà, non esisterebbero culture nazionali, nessun colore se quello grigio dei senza patria in una società aperta e senza regole, priva di desideri e di valori. Un incubo senza fine.

Caroline Glick che nomino spesso perchè la considero una delle maggiori intellettuali sioniste e una grande giornalista, ha scritto che Soros, con le ong che finanzia, alimenta l’emigrazione clandestina in Europa per minare l’identità nazionale e la democrazia allo scopo di “indurre il caos”.

Ma chi è Soros, l’artefice di tutto questo, il padre del caos, questo moderno Torquemada? Molto semplice, è un ebreo ungherese rinnegato, diventato miliardario. E con questo avrei detto quasi tutto ma c’è molto di più. George Soros, alias Gyorgy Schwartz, nasce a Budapest nel 1930, il padre è un avvocato che cambierà il suo cognome in Soros in seguito all’occupazione tedesca dell’Ungheria.

La storia dice che all’età di 14 anni George fu costretto da un collaborazionista ungherese ad accompagnarlo a sequestrare i beni degli ebrei. Evidentemente la cosa gli deve essere piaciuta perchè in seguito, ridendo, commenterà”se non lo avessi fatto io lo avrebbe fatto qualcun altro!” Che ci volete fare, le mele marce e fetide nascono all’ombra di ogni popolo.

Le malelingue dicono che da quei sequestri sia iniziata la fortuna miliardaria del personaggio. Passano gli anni, Soros crea diversi fondi di investimento, fino ad arrivare alla politica nel 2003 quando rovescerà sul partito democratico USA milioni di dollari per mandare a casa Bush. Si parla di 23 milioni di dollari distribuiti a più di 500 gruppi antirepubblicani. Nonostante ciò Bush verrà rieletto. In seguito finanziò le campagne presidenziali di Barack Hussein Obama e, dopo, di Hillary Clinton.

Il magnate ungherese ha versato 32 miliardi di dollari alla Open Society, da lui creata e presente in 37 paesi dove dovrebbe promuovere giustizia e democrazia. Purtroppo, considerate le idee del boss, pare accada l’esatto contrario dal momento che da questa super-ong sono poi nate decine, forse centinaia di altre organizzazioni antidemocratiche, antisemite, antisioniste. George Soros è uno dei maggiori nemici di Israele, paese che odia profondamente, che vorrebbe vedere annientato dall’islam del quale condivide l’ideologia di potere e distruzione di qualsiasi cosa assomigli a una nazione. L’islam vuole un unico califfato mondiale di musulmani e dhimmi sottomessi , Soros vuole un’unica società mondiale organizzata con un sistema di assoluto potere mediatico, praticamente un Beppe Grillo alla milionesima potenza. La differenza è che uno dei due non è un pagliaccio ma un pericolo mondiale, un pericolo che incombe sulle nostre teste e che l’Europa accetta bovinamente.

soros

Vediamo adesso quali sono le associazioni, i movimenti palestinesi, filopalestinesi, antisionisti/antisemiti che Soros finanzia da anni, attraverso la sua Open Society Foundation:

Durban, Sudafrica 2001, conferenza antisemita mondiale…organizzata contro il…razzismo. http://www.focusonisrael.org/2008/02/20/durban-2001-per-rinfrescarci-la-memoria/ http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=115&sez=120&id=61406 viene da ridere per l’ossimoro, poi, a pensarci viene solo da piangere. E’ stata la prima volta dagli anni del nazifascismo in cui gli ebrei venivano di nuovo rincorsi per strada da orde di criminali, organizzati come la Hitlerjugend, sventolanti la bandiera palestinista, per essere linciati, senza che nessuno li aiutasse e con la benedizione della presidente irlandese Mary Robinson. Alla fine Israele e USA abbandonarono l’assurda conferenza dell’odio antiebraico. Da ricordare gli importanti articoli scritti sull’argomento da Fiamma Nierenstein e i suoi convegni organizzati dopo Durban 2 a Ginevra: “Durban 2 , una conferenza antisemita contro la democrazia” http://www.fiammanirenstein.com/appuntamenti.asp?Id=18

Adalah, con 2.5 milioni di dollari. Adalah, organizzazione palestinista in Israele, è diventata famosa per aver chiesto ai governi mondiali di interrompere le relazioni con Israele e di condannarlo per crimini di guerra.

Breaking the Silence, organizzazione (anch’essa israeliana…poi dite che Israele non è democratico…!) superfinanziata di ex soldati di estrema sinistra che, profumatamente pagati, girano il mondo, soprattutto USA e Europa, per diffamare senza prove o testimonianze, l’esercito di Israele e accusarlo di crimini di guerra.

Ilam, rete di media arabi che ha ricevuto 1 milione di dollari dalla OSF.

Wattan, una rete tv araba che parla apertamente di odio contro gli ebrei e contro Israele. Ma soprattutto la OSF manda milioni di dollari al BDS (Boycott, Divestement and Sanctions), organizzazione neonazista dedita al boicottaggio commerciale e culturale contro Israele.

Amnesty International, che tutti noi conosciamo bene, purtroppo.

Human Rights Watch.

New Israel Fund, ong americana contro Israele e il suo governo… che opera in Israele. Nessuna di queste organizzazioni ha mai smentito quindi chi tace acconsente! DCLeaks, dopo aver hackerato centinaia di mail dell’OSF ha rilasciato un rapporto che si conclude così: ” “L’evidenza dimostra che i finanziamenti OSF contribuiscono in modo significativo alle campagne anti-israeliane in tre aspetti importanti:
1. attivi nella “strategia di Durban”;
2. Finanziamenti volti a indebolire l’aiuto statunitense per Israele spostando l’opinione pubblica in merito al conflitto israelo-palestinese e all’Iran;
3. Finanziamento a gruppi israeliani di opposizione politica ai margini della società israeliana che usano la retorica dei diritti umani per sostenere obiettivi politici marginali”. La relazione conclude: “Tuttavia, a quale grado Soros, la sua famiglia e la Fondazione Open Society sono consapevoli dell’impatto cumulativo su Israele e della battaglia politica condotta da molti dei loro beneficiari è una domanda aperta.” Naturalmente oltre a distribuire milioni di dollari per nutrire l’odio contro Israele il magnate foraggia decine e decine di ong in USA contro il governo Trump. Ma non è finita qui. La lunga mano di Soros è anche dietro i movimenti femministi (l’orrido #MeToo e molti altri) antiTrump. Una giornalista americana si è documentata e ha scoperto che Soros ha finanziato almeno 56 associazioni partner della marcia. http://www.occhidellaguerra.it/ce-soros-dietro-la-la-marcia-delle-donne-contro-trump/.

In Italia la Open Society Italia ha ricevuto 250.000 dollari per progetti sui Rom e Sinti e per votare –nel modo giusto- alle elezioni europee (2014). Tra Israele e Soros lo scontro è aperto. Il New Israel Fund, figlia del magnate dal quale riceve fondi a non finire, ha fatto fallire, insieme alla OSF, l’accordo sui migranti clandestini preso da Israele con l’ONU e il Ruanda che avrebbe dovuto accoglierli. Soros, dunque, è il profeta dell’ideologia globalista, di sinistra e antisemita. La speranza è che Netanyahu e Trump abbiano la forza di ostacolare la politica distruttiva di questo malefico personaggio e di salvarci dall’andare tutti in marcia come tanti robot, vittime di un totalitarismo…totale di un governo globale che ci sorveglierà attraverso l’occhio di un computer. Orwell lo aveva immaginato, Soros vuole realizzarlo. Quello che ho scritto è ciò che si sa ma quello che non si sa fa ancora più paura. Si salvi chi può.

Source here.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...