Non solo Benalla: anche l’affaire Kohler imbarazza l’Eliseo.

La Procura indaga sul segretario generale e il conflitto d’interesse per gli appalti ottenuti da MSC a Le Havre.

Se l’attenzione dei media si è concentrata nei mesi estivi soprattutto sul Benallagate (dal nome di Alexandre Benalla, l’ex guardia del corpo di Emmanuel Macron filmata mentre picchiava dei manifestanti durante il corteo del primo maggio, a Parigi), a minacciare l’Eliseo e poter rovinare il rientro del presidente, atteso a Parigi oggi dopo due settimane di vacanze al Forte di Bregancon, è anche la vicenda che investe il suo segretario generale, Alexis Kohler, al centro di un’indagine giudiziaria per conflitto d’interessi.

All’Eliseo, dopo Macron, c’è Kohler. E il suo braccio destro. La “torre di controllo” del suo mandato, scrivevadirecente il quotidiano Le Figaro. L’uomo di fiducia. Pare che un giorno Macron abbia persino detto di lui: “E’ la sola persona di mia conoscenza con un cervello più rapido del mio”.

PER MOLTI FRANCESI invece Kohler è ancora un volto poco noto. C’è chi lo ricorda davanti all’Eliseo mentre, poco più di un anno fa, leggeva la composizione del nuovo governo, inciampando sui nomi dei ministri. C’è chi lo ha imparato a conoscere di recente quando, a luglio, è stato convocato dalla commissione parlamentare nata per far luce sullo scandalo Benalla. Infatti è già dal mese di giugno che il suo nome è associato a un’inchiesta aperta dalla Procura finanziaria per presunto conflitto d’interesse dopo due denunce dell’associazione anticorruzione Anticor, che si basano su alcune rivelazioni di Mediapart.

La prima è scattata a fine maggio dopo un primo articolo in cui il giornale on line ha portato alla luce i legami familiari e professionali che uniscono l’alto funzionario di 45 anni all’armatore Gianluigi Aponte, italo-svizzero fondatore del gruppo MSC, uno dei principali clienti dei cantieri navali di Saint-Nazaire. Mediapart ha scoperto infatti che la madre di Kohler è la cugina di Rafaela, moglie di Aponte. Eppure, tra il 2010 e il 2012, nonostante la parentela, Kohler rappresentò lo Stato nel consiglio di amministrazione della società Stx France che gestisce i cantieri di Saint-Nazaire, favorendo la stipula di succulenti contratti con MSC.

Nel 2016 occupò anche il posto di direttore finanziario della sede MSC di Ginevra, prima di entrare nello staff dell’Eliseo.

Il giornale aveva spiegato di aver cominciato a indagare sul personaggio durante la crisi dei cantieri di Saint-Nazaire e le trattative di Parigi con Fincantieri per il loro controllo.

LA SECONDA DENUNCIA è più recente. L’8 agosto Mediapart ha pubblio ato una seconda inchiesta con nuove rivelazioni. Nello stesso periodo 2010-2012, Kohler, sempre come rappresentante dello Stato, avrebbe infatti approvato dei contratti tra MSC e il porto di Le Havre: “Dei documenti ufficiali del porto di Le Havre mostrano che il collaboratore più stretto di Emmanuel Macron, mentre tra il 2010 e il 2012 siedeva al consiglio di sorveglianza del porto, ha preso parte a discussioni e voti a favore di MSC“, ha scritto Mediapart. In questo periodo, continua il giornale, Kohler “non ha mai informato gli altri mèmbri del consiglio dei suoi legami familiari con MSC“. Tra loro, si precisa, figurava anche Edouard Philippe, ex sindaco di Le Havre e attuale primo ministro. “Non si può al contempo difendere gli interessi dello Stato e quelli della propria famiglia”, sostengono gli avvocati.

Chi è Alexis Kohler, classe 1972 di Strasburgo, come lo stesso Macron, ha frequentato l’Ena, la scuola d’amministrazione che prepara i futuri leader politici francesi. La carriera Nell’agosto 2014,quando ottiene il ministero dell’Economia, Macron lo nomina suo direttore di gabinetto Kohler è stato tra i primi a seguire il futuro presidente nel suo nuovo partito En marche! di Anticor. L’Eliseo ha sin dall’inizio denunciato l’infondatezza delle accuse e rifiutato di allontanare il suo numero2. Il premier Philippe ne ha sottolineato “l’integrità” e il “senso dello Stato”.

Macron gli ha anche confermato la sua fiducia: sarà Kohler infatti a gestire la riorganizzazione dell’Eliseo annunciata dopo il pasticcio, soprattutto in termini di comunicazione, dello scandalo Benalla. Il fedelissimo dovrà presentare nei prossimi mesi una serie di proposte per “evitare nuovi malfunzionamenti”.

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