Il Megalomane Francese ed i vizi di corte.

Dopo il “cowboy” Alexandre Benalla spunta anche il “ninja” Ludovic Chaker.

I magistrati hanno ordinato una perquisizione negli uffici di Benalla all’Eliseo mentre non si placa la polemica politica intomo alle dichiarazioni del Presidente. Martedì sera, parlando davanti ai parlamentari della maggioranza, il leader francese ha preso su di sé la responsabilità dell’affaire Benalla, ma non ha fatto nessuna autocritica sulla vicenda ed ha anzi lanciato pesanti accuse alla stampa, «che non dice la verità».

MACRON SILURATO DAI SUOI SPONSOR?

In questo clima sempre più teso, il giovane leader uscito dall’Ena, già banchiere da Rothschild, appaiono profili di collaboratori perlomeno sorprendenti. Su Benalla, 26 anni, continuano a emergere ogni giorno nuove informazioni. È stato brevemente iscritto alla massoneria. Oltre ad aver lavorato nel servizio d’ordine del partito socialista ha frequentato anche il controverso avvocato Karim Achoui, radiato dall’ordine e fondatore della Lega della difesa giudiziaria dei musulmani.

Il primo ad aver reclutato “Ben”, chiamato anche “cowboy” da alcuni poliziotti per i metodi poco ortodossi, è stato un altro personaggio nell’ombra di Macron. Si chiama Ludovic Chaker, 39 anni, detto anche il “ninja” perché appassionato di arti marziali.

Anche lui lavora all’Eliseo come consigliere speciale del Presidente senza apparire nell’organigramma ufficiale.

Secondo Le Monde, è incaricato di servizi segreti e terrorismo, anche se esiste un alto funzionario che ricopre formalmente questo ruolo. Come Benalla è ufficiale riservista nella gendarmeria, con una carriera fulminante da quando è arrivato Macron all’Eliseo: nel dicembre 2017 ha ottenuto l’incarico di comandante.

7794192286_alexandre-benalla-et-brigitte-macron-le-12-octobre-2017

Nella “banda” che gravita intorno al capo dello Stato c’era anche Vincent Crase, addetto alla sicurezza nel movimento En Marche, indagato pure lui per i pestaggi a margine del corteo del Primo Maggio. Prima che scoppiasse lo scandalo, il piccolo gruppo si stava occupando di riorganizzare i servizi di sicurezza intorno al capo dello Stato, scavalcando di fatto il Groupe de sécurité de la Présidence de la République, l’organismo con agenti di gendarmeria e polizia fondato nel 1982. Altro personaggio interessante nell’ombra di Macron è “Makao“, già bodyguard di diversi rapper prima di servire.

Dall’alto dei suoi 2,13 metri è stato nel servizio d’ordine di En Marche durante la campagna elettorale. Il suo nome fa discutere perché è stato ripreso in un video su Snapchat mentre gioca alla PlayStation con Jawad Bendaoud, più noto per essere stato rinviato a giudizio dopo aver ospitato alcuni dei terroristi degli attentati del 13 novembre 2015.

7bw5m4cqmc6u16ejgs

“Macao” non è stato portato all’Eliseo ma comunque era tra i fedelissimi invitati da Macron qualche settimana fa nel palazzo presidenziale per festeggiare il primo anno dell’elezione. Il leader francese ha anche frequentato il controverso umorista Yassine Bellatar secondo cui l’integralismo islamico è una montatura del «potere bianco». Bellatar è stato fermato nel febbraio scorso per aver insultato un poliziotto a margine di una visita in banlieue di Macron. Il capo di Stato non si è formalizzato: qualche giorno dopo l’umorista è stato inserito nel consiglio di esperti incaricati di riflettere a misure in favore delle periferie.

“Benalla non ha mai avuto i codici nucleari, non ha mai guadagnato diecimila euro e non è mai stato il mio amante” ha specificato Macron.

L’AMMISSIONE DI COLPEVOLEZZA DI MACRON

di Marcello Foa

E’ incredibile l’errore di comunicazione commesso da Emmanuel Macron. Quando devi smentire non devi mai usare la negazione, perchè il subconscio tende a trascurare il “non”. Il grande linguista americano George Lakoff lo spiega magistalmente da anni sin dal titolo del suo celebre saggio “Non pensare all’elefante”. Vi invita a non pensare a quell’animale e tu lettore, cosa stai facendo in questo momento? Stai pensando all’elefante. Con la sua improvvida dichiarazione di ieri, il presidente francese ha commesso due sbagli colossali.

Il primo: nessuno in Francia, sui media e nel mondo politico, aveva formulato il sospetto che il capo dell’Eliseo avesse una relazione amorosa omosessuale con la sua guardia del corpo Benalla. L’indiscrezione girava sul web e nei salotti ma un conto è il pettegolezzo, ben altro peso ha una presa di posizione ufficiale. Incredibilmente è stato lo stesso Macron a sdoganare il non detto e dunque da oggi e per gli anni a venire l’argomento non è più tabù.

Il secondo errore: riprendendo Lakoff, se tu dici “Benalla non è il mio amante”, la gente pensa che lo sia o che possa esserlo. E’ lo stesso autogol che commise Nixon ai tempi del Watergate quando negò in diretta tv qualunque responsabilità nel celebre caso di spionaggio ai danni del Partito democratico. Anch’egli ricorse alla negazione. Avrebbe dovuto dire: io sono innocente. E invece milioni di americani pensarono che fosse colpevole o che potesse esserlo. Il dubbio divenne plausibile.

Com’è andata a finire lo sappiamo. Macron farà la stessa fine?

A Parigi c’è chi comincia a pensarlo, di certo sono milioni i francesi che, gaffe dopo gaffe, prepotenza dopo prepotenza, giudicano Emmanuel Macron inadeguato alla funzione per la sua personalità, per la sua megalomania, per la sua mancanza di equilibrio.

Il dispotismo Macroniano ricorda a tratti – in italia – quello di alcuni personaggi fiorentini. La gravità delle condotte per le quali tali soggetti non sono destinati a lunghi periodi di governo è dato dal fatto che tali atteggiamenti ambigui e distruttivi rappresentano veri e propri punti di riferimento per i collaboratori e per tutta la macchina governativa, autorizzandoli indirettamente ad emulare proprio il modello applicato dalla massima carica del governo.

Source here.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...