FBI e la manipolazione dei testi informativi durante la campagna elettorale USA

Nell’informativa sullo scandalo, l’FBI ha trasformato il nome di Obama facendolo divetare “governatore ufficiale” senza nome, “l’indagine” è stata fatta diventare una “questione” ed “illegale” è stato trasformato in “improprio”. Piccoli accorgimenti che nell’insieme hanno contribuito a mutare considerevolmente il significato delle azioni reali commesse.

Ci sono molte cose strane in tutto il rapporto dell’ispettore generale Michael Horowitz del Dipartimento di Giustizia sull’inchiesta e-mail di Hillary Clinton. Uno dei più strani è la misura in cui l’FBI è andato ad inventare parole e frasi per mascherare la realtà.

Una prima bozza del rapporto dell’FBI del 2016 sullo scandalo delle e-mail sarebbe stata sottoposta ad un intervento linguistico per scagionare l’ex segretario di stato, che all’epoca era la  candidata democratica alla presidenza. Clinton è stata originariamente ritenuta essere “gravemente negligente” nell’uso di un server di posta elettronica illegale.

Questa frase legalistica viene utilizzata dai pubblici ministeri per incriminare le leggi che regolano l’errata trasmissione di documenti governativi confidenziali, ed il solo pensiero di una probabile presidente Clinton in tribunale ha preoccupato così tanto l’investigatore capo, il direttore dell’FBI James Comey, al punto di spingersi ad annacquare le prove.

Gli investigatori dell’FBI avevano anche concluso che era “ragionevolmente probabile” che le nazioni straniere avessero letto le e-mail non protette di Clinton.

Comey intervenne per mascherare una simile eventualità sostituendo la parola più neutrale “possibile”: era semplicemente “possibile” che le sue e-mail fossero state lette da nazioni straniere.

Barack Obama, mentre era presidente, è stato scoperto di aver comunicato impropriamente con la signora Clinton sul suo server illegale mentre si trovava in un paese straniero. Obama ha negato questo fatto affermando falsamente che non ha mai saputo del suo server fino ad un periodo successivo, ovvero dopo che il fatto è stato pubblicizzato dai notiziari.

La gerarchia dell’FBI sotto Comey ha cercato di nascondere i dettagli imbarazzanti della condotta di Obama. Di conseguenza, l’FBI ha cancellato il nome di Obama dal suo rapporto. Al suo posto, l’FBI inserì il risibile “altro alto funzionario governativo” – come se il presidente degli Stati Uniti fosse solo un altro grande di Washington che aveva impropriamente comunicato su un server di posta elettronica illecito.

Secondo la testimonianza del Congresso di Comey, Loretta Lynch, allora il procuratore generale, gli ordinò di non usare la presunta incriminante “investigazione” in connessione con la sua indagine sulle e-mail di Clinton. Invece, ordinò a Comey di usare la “materia” con un approcio più benigno e favorevole.

Uno dei più bizzarri misteri del rapporto dell’IG è il ritardo dell’FBI nell’affrontare il fatto che l’ex rappresentante degli Stati Uniti in disgrazia, Anthony Weiner, aveva un certo numero di e-mail private di Clinton sul suo laptop non protetto.

Tutti gli sono stati trasmessi da sua moglie, Huma Abedin, aiutante di Clinton. Il loro matrimonio con insider di Washington era stato ampiamente pubblicizzato per anni, ma Comey, il principale investigatore pubblico della nazione, disse all’IG che “forse non sapeva che fossero sposati”. Comey avrebbe fatto credere agli investigatori che Abedin avesse inoltrato numerose e-mail da Clinton, alcune delle quali classificate, ad un semplice conoscente.

Per giustificarsi, ricorre persino all’utilizzo di una buona dose di professionale ignoranza orwelliana sul matrimonio Weiner-Abedin: “Non sapevo che Weiner fosse sposato con Huma Abedin in quel momento.” Tradotto, significa che Comey affermò in punto della sua informativa “di essere sicuro” in un altro “di non essere sicuro” che Weiner fosse sposato con Abedin, almeno nel momento in cui le e-mail arrivarono alla sua attenzione. Pertanto, non ha agito come avrebbe dovuto.

Quali erano i temi comuni nelle manipolazioni linguistiche dell’FBI?

Due realtà: la prima, l’FBI ha fatto in modo che Obama, il capo della maggior parte dei ribelli funzionari dell’FBI e del DOJ, non si sarebbe impigliato in nessuno scandalo.

La seconda, apparentemente tutti al Dipartimento di Giustizia e FBI presumevano che Hillary Clinton sarebbe stata presidente.

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Erano sicuri che Donald Trump fosse diretto verso una sconfitta umiliante e meritata. Pertanto, nel bel mezzo della campagna del 2016, l’FBI e il DOJ hanno fatto il possibile per ingraziarsi coloro che si aspettavano fossero di lì a poco andati al potere durante una probabile presidenza di otto anni della Clinton.

Il rapporto dell’ispettore generale sull’email di Clinton copre un solo scandalo. Presumibilmente, l’IG e altri investigatori pubblicheranno rapporti su una serie di altri scandali in corso che hanno coinvolto la campagna del 2016.

  • In che modo i funzionari governativi, nascondendo le informazioni sul cosiddetto dossier Steele, hanno indotto la Foreign Intelligence Surveillance Court a reclamare i diritti di spiare i cittadini statunitensi associati alla campagna Trump?
  • Come è stato deciso che per la campagna di Clinton avrebbe pagato Christopher Steele per aver raccolto e gettato fango sulla campagna di Trump, e in che modo le informazioni del dossier sono arrivate a più agenzie di intelligence?
  • Come è stato inserito almeno un informatore dell’FBI nella campagna di Trump?
  • Come sono stati acquisiti i nomi dei cittadini americani smascherati dai funzionari dell’amministrazione Obama e trasmessi alla stampa?

Se il rapporto IG sullo scandalo delle e-mail di Clinton è una guida a queste imminenti indagini, ci si può aspettare un diffuso abuso della lingua inglese per deformare la realtà. I media stanno usando l’ “informatore” antisettico al posto della “spia” o “talpa” in grado di sovlgere un lavoro molto più accurato. Le “intercettazioni” vere ma manipolate sono diventate un sistema complesso di “sorveglianza” più professionale. “L’improprio” igienizzato suona sempre più pulito del più preciso dell’ “illegale”.
In sintesi, “2016” potrebbe fare un seguito logico a “1984”.

Fonte qui.